CAROLA CASTOLDI - COORDINATRICE servizi 0-3

 

Come ti chiami? Da quanti anni lavori al Maria Bambina e qual è il tuo ruolo?

Mi chiamo Carola Castoldi e questo è il mio settimo anno di lavoro qui: sono educatrice della Sezione Primavera.

 

Perché hai scelto di lavorare al Maria Bambina?

Perché mi è stata offerta la possibilità di contribuire con la mia professionalità a dare vita alla Sezione Primavera, un servizio nuovo per la prima infanzia che prima la Scuola non offriva. Credendo fortemente nella valenza educativa e pedagogica di questo progetto sperimentale, ho accettato l'offerta!

 

Se non lavorassi qui, che cosa ti piacerebbe fare?

Mi piacerebbe lavorare in un centro per l'infanzia che offra molteplici servizi (asilo nido, sezione primavera, servizi di consulenza alle famiglie, progetti di prevenzione disagio, etc.), perché sono una persona molto dinamica e che ama rinnovare la propria professionalità attraverso progetti sempre diversi e che mi diano la possibilità di crescere professionalmente.

 

Che cosa significa per te fare parte di questa comunità educante?

Significa sposare una missione educativa, dare forma alla mia passione per il lavoro educativo... Significa credere che educare è una grande sfida, ma che - insieme - si può fare!

 

Qual è per te il momento più bello della giornata in asilo?

Quando vedo nei miei bambini lo stupore, l'interesse, il piacere di cimentarsi in quelle che possono sembrare semplici attività e che invece per loro hanno l'irresistibile gusto della scoperta (pitturare con il cioccolato, manipolare la gelatina, disegnare nella sabbia... materiali semplici, grandi occasioni di crescita!)... e ti accorgi di essere un tassello importante della loro crescita.

 

Qual è l’episodio più buffo/divertente che ricordi?

Una bimba si cimenta con impegno nello sgranare una pannocchia, attività di stimolo della motricità fine. Tolto l'ultimo chicco, tenendo il torsolo tra le mani come se fosse un trofeo, urla sorridendo: "Ce l'ho fatta! Io ce l'ho fatta!". Mi hanno fatto sorridere la sua spontaneità e la sua gioia improvvisa.

 

E quello più commovente?

Una mattina, all'ingresso della Scuola dell'Infanzia, ho incontrato una bambina che aveva frequentato la mia sezione l’anno precedente: le ho dato la mano e l'ho accompagnata nella sua classe. Dopo averla salutata, mi è corsa dietro e mi ha detto: "Aspetta, maestra Carola, ti devo dire una cosa: sono proprio contenta che oggi mi hai accompagnato nella mia classe. Grazie!". Le sue parole e la sua tenerezza hanno trasformato un incontro casuale in un momento ricco di emozioni.

 

I bambini,nel loro piccolo,possono essere grandi maestri: qual è il loro insegnamento più prezioso che hai ricevuto?

Dai miei bambini ho imparato a non dare mai nulla per scontato, a guardare con occhi nuovi ogni cosa.

 

Hai mai incontrato qualcosa o qualcuno che ha cambiato il tuo modo di essere insegnante?

Ogni contesto nel quale ho lavorato ha contribuito a rendermi la persona che sono oggi. Forse il mio bagaglio di esperienze professionali precedenti ha fatto la differenza, perché lavorare come educatrice professionale in contesti di criticità, fragilità familiare e disagio infantile mi ha attrezzata per affrontare con competenza ogni contesto educativo.


C’è una frase, un motto, una persona a cui ispiri il tuo essere educatrice?

Sorrido sempre con le mie colleghe, quando uso il mio motto "educare per crescere": può sembrare banale, ma è ricco di significati che non sto qui a spiegare perché, come avrete potuto notare... non ho il dono della sintesi!

MICHAELA LAGONIGRO -  Sezione Primavera

 

Come ti chiami? Da quanti anni lavori al Maria Bambina e qual è il tuo ruolo?

Sono Michaela Lagonigro, un'educatrice della Sezione Primavera, e faccio parte di questo servizio dedicato alla prima infanzia da 5 anni.

 

Perché hai scelto di lavorare al Maria Bambina?

Mi sono proposta per poter lavorare in questa scuola perché ero venuta a sapere che, in questa struttura storica, era nato un nuovo spazio dedicato a bambini dai 2 ai 3 anni.

 

Se non lavorassi qui, che cosa ti piacerebbe fare?

Sicuramente mi presterei in attività per la prima infanzia o in strutture che offrono servizi dedicati alla persona.

 

Che cosa significa per te fare parte di questa comunità educante?

"Educare è riconoscere ed accettare continuamente l'altro, aprirlo alla vita del sentimento, all'emozione autentica, farlo nascere in ogni momento, sorreggerlo e farlo crescere, fare in modo che il bambino si appropri delle sue potenzialità, aprirlo al desiderio che è vera pulsione di vita" (cit. André e Anne La Pierre, L'adulto di fronte al bambino).

 

Qual è per te il momento più bello della giornata in asilo?

Difficile a dirsi... ogni giorno, ogni momento è caratterizzato da frasi, episodi divertenti e teneri che i nostri bambini ci regalano e che ci fanno fare tante risate.

 

Qual è l’episodio più buffo/divertente che ricordi?

Fanno sorridere e ridere quando ricreano situazioni dove imitano noi insegnanti, chi si nasconde dentro gli armadietti, chi fa finta di leggere libri di testo di pedagogia facendo facce buffe, chi dice "Ok, arrivo! Aspetta un secondo!", chi si cimenta a cantare canzoni in inglese improvvisando simpatici balli... frasi, atteggiamenti o momenti che non ci si aspetta e che lasciano senza parole.

 

E quello più commovente?

I saluti alla fine dell'anno. Salutiamo i nostri bimbi dopo un anno: cambiati, cresciuti!

 

I bambini, nel loro piccolo, possono essere grandi maestri: qual è il loro insegnamento più prezioso che hai ricevuto?

Lo stupore di ogni volta in cui riescono in un'attività proposta e la capacità di meravigliarsi di fronte alle cose, non dare mai niente per scontato e cercare di vedere sempre il bello.

 

Hai mai incontrato qualcosa o qualcuno che ha cambiato il tuo modo di essere insegnante?

Ogni persona, ogni bambino incontrati nel mio percorso hanno contribuito a rendermi la persona che sono oggi e mi permettono di vedere le situazioni sempre con molteplicità di sguardi. Grazie a quello che ognuno di loro mi ha donato, perché educare fa parte di uno scambio continuo.

 

C'è una frase, un motto, una persona a cui ispiri il tuo essere educatrice?

"Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano" (Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe).

EMANUELA PARRAVICINI - Sezione Primavera

 

Come ti chiami? Da quanti anni lavori al Maria Bambina e qual è il tuo ruolo?

Mi chiamo Emanuela Parravicini: questo è il mio secondo anno di lavoro come educatrice nella Sezione Primavera.


Perché hai scelto di lavorare al Maria Bambina?

Perché mi hanno offerto la possibilità di lavorare presso questa scuola e durante i colloqui ho percepito quanto i responsabili credono in questo servizio offerto alla prima infanzia e alla sua valenza educativa, quindi ho accettato l'offerta.

 

Se non lavorassi qui, che cosa ti piacerebbe fare?

Lavorare sempre in un servizio dedicato alla prima infanzia.

 

Che cosa significa per te fare parte di questa comunità educante?

Significa credere e condividere un progetto educativo comune e portarlo avanti collaborando e tenendo un confronto vivo tra le persone che possa portare a una crescita comune.


Qual è per te il momento più bello della giornata in asilo?

In realtà non vi è un momento più bello per me, perché ogni momento ha delle particolarità. L'attività spesso fa trasparire lo stupore dei bambini e l'entusiasmo per le loro semplici scoperte, mentre sperimentano materiali nuovi o con nuove modalità. Anche i momenti del cambio del pannolino, o del bagno per i più autonomi, dell'addormentamento e del risveglio sono per me molto belli, perché mi permettono di avere momenti più "intimi" con ciascun bambino, in cui instaurare rapporti più profondi, ricchi di racconti personali e di esteriorizzazione del loro sé.


Qual è l’episodio più buffo/divertente che ricordi?

Il nostro lavoro è ricco di momenti buffi e divertenti: ne racconto uno avvenuto poco tempo fa. Durante il risveglio, una bimba stava andando in bagno per il cambio del pannolino con un passo un po' pesante e, nel mentre, un bambino si è svegliato e a voce alta (sentendo i passi della compagna, ma non vedendola) dice: "Maestra, maestra, senti! Cos'è? Senti: è la pentola! La pentola!". A lui i passi pesanti ricordavano forse il borbottio del bollore di una pentola!

 

E quello più commovente?

Il più commovente è stato il racconto di una mamma, che mi ha riportato quanto accaduto a casa: una sera, prima della nanna, durante le preghiere i genitori pensano e pregano per i loro tesori e spiegano alle bimbe che loro sono i tesori di mamma e papà. Poi chiedono alle bambine quali sono i loro tesori e la bimba che frequenta la Sezione Primavera risponde che i suoi tesori sono le sue maestre... per me è stato molto commovente sentire questo racconto!


I bambini,nel loro piccolo,possono essere grandi maestri: qual è il loro insegnamento più prezioso che hai ricevuto?
I bambini mi insegnano ogni giorno a essere molto semplice e ad imparare ad apprezzare ogni cosa, anche e soprattutto le più semplici.


Hai mai incontrato qualcosa o qualcuno che ha cambiato il tuo modo di essere insegnante?

Penso che ogni persona che ho incontrato nel mio percorso lavorativo abbia contribuito a cambiare e a formare il mio essere insegnante.


C'è una frase, un motto, una persona a cui ispiri il tuo essere educatrice?

Non ho una frase o un motto, ma ciò che mi spinge è la passione e l'amore per questi piccoli.

Heading 1

MANUELA MARIANI - Sezione Primavera

 

Come ti chiami? Da quanti anni lavori al Maria Bambina e qual è il tuo ruolo?

Mi chiamo Manuela, lavoro in questa scuola dal settembre 1999 e sono un’insegnante.

 

Perché hai scelto di lavorare al Maria Bambina?

Ho sempre frequentato questo ambiente, sia da bambina (la mia maestra era Ernestina) sia da ragazza nella parte dell’oratorio. Nel luglio 1999 mi sono diplomata e ho chiesto alla superiora se avevano bisogno, così ho preso l’occasione al volo e ho iniziato facendo pre- e post-scuola.

 

Se non lavorassi qui, che cosa ti piacerebbe fare?

Fin da piccola ho sempre detto di voler lavorare con i bambini… se non fossi riuscita a lavorare in questo asilo, avrei tentato in altre scuole o mi sarei iscritta all'università.

 

Che cosa significa per te fare parte di questa comunità educante?

Far parte di questa scuola, oltre a rendermi felice perché è sempre stato il mio ambiente, significa per me far parte di una comunità cristiana, dove Gesù è amico dei bambini ed è al primo posto nella nostra giornata.

 

Qual è per te il momento più bello della giornata in asilo?

Non esiste un momento in particolare, perché la giornata la si vive, la si "sperimenta", la si crea, e ogni giorno è speciale e sempre diverso. Per questo è tutto così magico.

 

Qual è l’episodio più buffo/divertente che ricordi?

L’episodio più buffo non c’è, nel senso che ogni momento è divertente: quello che i bambini raccontano, le loro facce buffe, quello che fanno… tutto fa sorridere!

 

E quello più commovente?

Purtroppo l’episodio più commovente c’è stato… dico purtroppo perché è stato il momento in cui un bambino della nostra scuola è diventato un angelo (una brutta malattia l’ha portato via) e siamo andati in chiesa a pregare: da subito si è creato un silenzio profondo… e lì mi sono commossa.

 

I bambini, nel loro piccolo, possono essere grandi maestri: qual è il loro insegnamento più prezioso che hai ricevuto?

La loro spontaneità e il loro essere sinceri sono il loro insegnamento di tutti i giorni.

 

Hai mai incontrato qualcosa o qualcuno che ha cambiato il tuo modo di essere insegnante?

Diventare mamma cambia il modo di vedere i bambini, ma comunque nell'esperienza di tanti anni si cresce, si impara, si cambia.

 

C’è una frase, un motto, una persona a cui ispiri il tuo essere educatrice?

“La vera educazione ci fa amare la vita” (Papa Francesco).

Heading 1

Scuola dell'infanzia paritaria "Maria Bambina" , Via Orelli 21 Lissone 20851 - MB -  CF 08656060152 - PI 00919430967 - Cod. Meccanografico MB1A40800R - Tel. 039 482359 e-mail: mbambinalissone@gmail.com