REGOLAMENTO ANNO SCOLASTICO 2020/2021

 

La nostra scuola promuove l’educazione dei bambini dai 12 mesi ai sei anni di età.

La nostra didattica si ispira alle “Indicazioni Nazionali per il curricolo per la scuola dell’Infanzia”, tuttavia essendo una scuola di ispirazione cristiana intende offrire occasioni di sviluppo integrale della personalità dei bambini in una “prospettiva di globalità” per rispondere alle domande di senso e valorizzare la dimensione religiosa nell’esperienza umana.

Nella consapevolezza che la prima responsabile dell’educazione dei bambini è la famiglia, si chiede un PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA CON I GENITORI.

MODALITA' DI PAGAMENTO DELLA RETTA MENSILE :

  • La retta mensile deve essere pagata tramite bonifico bancario entro il giorno 5 di ogni mese (esempio : il giorno 5 settembre pago la retta di settembre, il giorno 5 di ottobre pago la retta del mese di ottobre e così via..)

  • La quota di iscrizione è di € 120,00 non rimborsabili

  • Nel caso di ritiro anticipato del bambino dalla scuola, la retta va pagata fino al termine dell’anno scolastico in corso

  • Eventuali variazioni del Regolamento e dell’organizzazione scolastica potranno essere introdotte in risposta ad eventuali disposizioni Legislative.

            

             Carta dei servizi  “Micronido Piccoli Passi”

                      Settembre 2020/Luglio 2021


AMMISSIONE/DIMISSIONE

Il micronido “Primi Passi” è un servizio educativo rivolto a bambini di età compresa tra i 12 ed i 24 mesi. Saranno accolti, infatti, i bambini che hanno compiuto il 1°anno di età entro il mese di ottobre dell'anno scolastico di frequenza.

La graduatoria dei bambini ammessi viene stilata rispettando alcuni criteri di precedenza: data di nascita - Entrambi i genitori che lavorano - Presenza di fratelli inseriti in altri servizi della scuola (Sezione Primavera o Infanzia) - Residenza a Lissone - Disabilità (del bambino o di uno dei genitori) - Famiglie monoparentali - Famiglie in carico ai servizi sociali)

La domanda, redatta su apposito modulo, dovrà essere sottoscritta da almeno un genitore o da chi ne fa le veci.

Il pagamento della retta è obbligatorio entro il 5 di ogni mese, dal 1° settembre al 31 luglio di ogni anno e dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario. (es: 5 settembre pago la retta di settembre, 5 ottobre pago la retta di ottobre e così via..)

 

L’iscrizione si ritiene valida fino al compimento del 24esimo mese di vita. Qualora il bambino compia il secondo anno di vita nel periodo di Gennaio- Luglio, verrà dimesso alla chiusura estiva dell’asilo (31 luglio). Successivamente, in linea con il progetto educativo 0/6 proposto dalla scuola, si potrà procedere ad iscrivere il bambino alla Sezione Primavera che accoglie i bambini dai 24 ai 36 mesi, come previsto dalla normativa. L’iscrizione per il passaggio alla Sezione Primavera NON si rinnova automaticamente, ma si riserva ai bambini frequentanti il micronido il diritto di precedenza.


FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO

La ricettività del micronido è di 10 bambini.

L’asilo nido è aperto nei giorni non festivi dal lunedì al venerdì per 11 mesi all’anno.

La chiusura estiva è prevista, infatti, nel mese di agosto.

All’interno della micronido operano 2 educatrici che si occupano delle routine giornaliere e delle attività.

È inoltre presente personale ausiliario che svolge i seguenti compiti: supporto alle attività educative e ai momenti di routine, cura e pulizia dei bambini, distribuzione e assistenza ai pasti, riordino e pulizia degli ambienti.


L’ALIMENTAZIONE

Il micronido per garantire una sana ed equilibrata nutrizione del bambino, affida la preparazione dei pasti alla cucina interna della Scuola dell'Infanzia. L’alimentazione dei bambini è curata in modo differenziato per fasce d’età in riferimento a specifiche tabelle dietetiche approvate dall'ASL. Il cuoco prepara giornalmente tutti gli alimenti che vengono serviti durante i pasti e i menù sono puntualmente esposti all’ingresso della struttura o scaricabili sul sito internet.

Tutti i pranzi e le merende consumati ogni giorno dai piccoli ospiti dell'asilo nido sono volti a garantire un apporto equilibrato di vitamine, proteine e carboidrati, consentendo di avvicinare i bambini alla cultura della sana alimentazione. I pasti sono cucinati senza grassi ma con ricette semplici, che permettono di non rinunciare al gusto.

L’orario della merenda del mattino è alle ore 10.30.

L’orario del pranzo è fissato a partire dalle ore 11:15.

In caso di allergie  o intolleranze o patologie particolari (celiachia, diabete, ecc.), il genitore dovrà presentare in segreteria la relativa documentazione rilasciata del pediatra o dallo specialista di riferimento.

Si ricorda che al nido non deve essere introdotto nessun genere alimentare proveniente dall’esterno. Nel caso di festeggiamenti (es. compleanni) possono essere portati dalle famiglie SOLO biscotti confezionati senza alcuna farcitura.


L’ABBIGLIAMENTO

È fondamentale che i bambini indossino indumenti comodi che consentano la massima libertà di movimento e la partecipazione disinvolta a qualsiasi gioco proposto che preveda anche l’uso di materiali “che sporcano” (creta, colori con le dita, sabbia, tempere); si sconsigliano tutti quegli indumenti che impediscono lo sviluppo della progressiva autonomia del bambino (no alle salopette, alle cinture, alle bretelle ecc.)

Vengono lasciati nell’armadietto del nido : • due cambi completi (sia intimo che esterno) • un paio di calzine antiscivolo o di pantofoline • il ciuccio o qualunque altro oggetto con cui il piccolo ami addormentarsi
• 2 bavaglini • 1 lenzuolino Tutti gli oggetti devono essere contrassegnati con il nome del bambino.

Si richiede ai genitori di controllare che gli indumenti lasciati al nido siano sempre in ordine e puliti.

Prima di consegnare il piccolo all’educatrice si chiede ai genitori di togliergli le scarpine e di fargli indossare le calzone antiscivolo o le pantofole: per questioni di igiene NESSUNO può entrare in sala con le scarpe.

Sono vietati: braccialetti, catenine e spille in quanto oggetti pericolosi per tutti.
 

LA SALUTE AL NIDO

Allontanamento per malattia : La coordinatrice o le educatrici possono richiedere alla famiglia di allontanare il bambino, qualora riscontrino i seguenti sintomi o segni di malessere che si presuppongano dannosi per il bambino e/o per la comunità, come previsto dalla normativa vigente: - congiuntivite: palpebre arrossate e appiccicose al risveglio, dolore e arrossamento della cute circostante; - diarrea: 3 o più scariche per 3 ore consecutive; - esantema; presenza di macchie cutanee diffuse e non, ad esordio improvviso e non altrimenti motivato da patologie pre-esistenti; - febbre uguale o superiore ai 38,5°C;

Qualunque sintomo patologico del bambino sarà segnalato il prima possibile ai genitori affinché contatti il pediatra e prenda gli opportuni provvedimenti.

È comunque necessario al fine di contenere il diffondersi delle patologie e di garantire la tutela della salute di tutti, riportare il bambino al nido solo se in buone condizioni di salute.
Riammissione per allontanamento: È necessario che i genitori presentino il modello di autocertificazione per la riammissione nei casi di allentamento. Non è, invece, più richiesta il certificato medico per la riammissione.
Somministrazione di farmaci durante l’orario di affidamento al nido: La coordinatrice e le educatrici possono somministrare farmaci solo in caso di : - farmaci salvavita.

È indispensabile per la somministrazione la richiesta formale da parte dei genitori al coordinatore, con allegata documentazione medica rilasciata dalla segreteria e compilata in ogni sua parte dal personale medico.

La prescrizione dovrà indicare chiaramente la posologia, la modalità di somministrazione e il sistema di conservazione.

LO SPAZIO AL NIDO

La progettazione degli spazi al micronido è un processo al quale si dedicano cura e attenzione in quanto ogni spazio si considera come un ambiente “che educa”. Lo spazio è strutturato per ambienti ben differenziati in cui si evidenziano arredi, materiali e giocattoli che favoriscono il gioco di tipo affettivo-relazionale e di tipo cognitivo-simbolico. Formulando e strutturando angoli specifici, si crea un ambiente facilitatore, ossia uno spazio in cui i bambini riescono a muoversi in piena libertà e autonomia.

Le dimensioni degli ambienti sono importantissime e condizionano il clima sociale e l’agire del bambino. Per sentirsi sicuro, il bambino ha bisogno di spazi contenuti, con punti di riferimento stabili che favoriscano l’orientamento. Ha bisogno di spazi raccolti che lo tutelino da situazioni di stress uditivo, visivo e sonoro e che gli consentano un rapporto ravvicinato con l’adulto.

Per questo motivo la gestione degli ambienti è organizzata principalmente in spazi strutturati, con l'attenzione alla creazione di uno spazio di “accoglienza” intimo e raccolto, su misura per i bambini:

- La stanza del morbido: è il luogo in cui vengono accolti i bambini. Generalmente dedicata al momento del gioco libero e del relax, attrezzata con tappeti, cuscini, peluches…in cui al bambino è data la possibilità di esplorare in un luogo su misura per i più piccoli. All'interno di questo spazio ogni gioco è a portata di bambino ed è organizzato rispettando un criterio che aiuta il bambino ad orientarsi e individuare il materiale ludico che preferisce. Per favorire l'esplorazione spontanea e il riordino dei giochi, come conquista di autonomia per i più piccoli, in ogni spazio il bambino troverò un'icona visiva (foto/immagini) che rappresenta la tipologia del materiale presente in quello spazio.

- L'angolo della manipolazione e della pittura: in una stanza dedicata ai materiali sporchevoli, adiacente alla zona del bagno, i bambini potranno esplorare materiali come ad esempio la farina, l’acqua, la sabbia, tempere, acquarelli che permettono ai bambini di scoprire sensazioni e percezioni tattili molto importanti e di lasciare traccia di sé, dei propri vissuti e delle proprie emozioni. Infatti, i processi mentali si sviluppano, si coltivano e diventano via via sempre più complessi, grazie all’esplorazione, alla sperimentazione e alla manipolazione di materiali e oggetti.

- L’angolo del libro: è lo spazio in cui i bambini trovano a loro disposizione i libri e in cui si propongono letture animate. Lo spazio è pensato in modo da garantire un approccio al libro comodo e piacevole per  permettere al bambino di rilassarsi, favorendo così la possibilità di esternare emozioni sentimenti.

- Lo spazio psicomotorio: è collocato all’esterno della sezione, e si tratta di uno spazio piuttosto grande libero da tavoli e sedie. L’area, appositamente delimitata, si caratterizza per la presenza di pareti morbide, tappeti, strutture morbide e materiali che permettono  ai bambini di coordinare la motricità globale e segmentaria, favorendo così lo sviluppo motorio.

- L'angolo della nanna: è lo spazio che viene allestito con i lettini,  dove, grazie alle tende oscuranti e alla musica rilassante, i bambini possono essere dolcemente accompagnati a vivere il momento del riposo.

- ll bagno: dedicato alla cura del corpo per insegnare ai bambini l'importanza e la bellezza del prendersi cura di sé nel cambio e nei momenti di routine in generale.
Lo spazio diventa un luogo al quale il bambino può attribuire un valore emotivo non solo perché trova calore e affetto nelle relazioni con gli altri, ma anche perché vi sono oggetti che gli appartengono e che parlano di lui (foto personali, disegni, cartelloni). Il fatto che lo spazio sia caratterizzato dalla presenza di questi segni personali, rafforza il legame affettivo dei bambini con la realtà nido. Lo spazio, perciò, diviene, nel senso più profondo del termine, “abitato” dal bambino.


L’AMBIENTAMENTO

L’ambientamento è un momento  di transizione, emotivamente complesso, un evento straordinario che comporta una forte variazione nel contesto relazionale di tutti i soggetti coinvolti, nel quale il bambino vive un distacco dai genitori. Ambientamento  introduce il concetto di accoglienza e tiene conto della complessità, nella quale tutti gli attori entrano in relazione, aggiustandosi vicendevolmente, in un tempo e in uno spazio da costruire su bisogni differenti. Anche il genitore vive forti emozioni, poiché, se da un lato è chiamato a sostenere e accompagnare il figlio nel percorso di ambientamento/scoperta nel/del nuovo sistema, dall’altro, si trova a dover affrontare e gestire i propri vissuti di genitore e le domande, i dubbi, le perplessità ed i sensi di colpa che possono rendere più difficile la relazione con il servizio. Si tratta di ansie comprensibili, ma che rischiano di ripercuotersi sulle emozioni del proprio figlio e di cui, pertanto, bisogna tenere conto. Un evento molto delicato nel quale l’educatore è chiamato a mettere in campo competenze relazionali complesse attraverso la scelta di modalità comunicative/interattive diverse per accogliere, gradualmente, soggetti differenti, siano essi bambini o genitori.

Il micronido come sistema, quindi, organizza il tempo dell'ambientamento rispettando le seguenti modalità:

• gradualità dei tempi di inserimento;

• affiancamento di una figura genitoriale a sostegno dell'esplorazione dell'ambiente;

• lettura dei bisogni dei singoli bambini e offerta di materiali/attività stimolo che sollecitino la curiosità e l'interesse del bambino;

• accordo su tempi e modalità di inserimento relativamente alle esigenze del bambino e della famiglia;

• colloquio conoscitivo con le famiglie antecedente al primo distacco.

Tali strategie consentono al bambino di vivere in modo sereno il quotidiano distacco dal genitore e vivere l'ambiente del nido come un luogo sicuro e piacevole.


PROGETTAZIONE EDUCATIVO- DIDATTICA

La centralità del gioco, la creatività nei processi di apprendimento, la costruzione della personalità e l’emergere dei talenti dei singoli bambini sono caratteristiche che appartengono all’età che va dagli 0 ai 6 anni e meritano una progettualità educativa che consideri il bambino nell’intero arco temporale.

Alla base di questi servizi per l'infanzia c'è un'attenta progettazione e un costante monitoraggio dei principi ispiratori, delle specificità che stanno alla base del lavoro educativo quotidiano: la centralità dell'osservazione, la rilevazione dei bisogni del singolo bambino e del gruppo, una strutturazione funzionale di tempi e modalità didattiche supportive agli apprendimenti, la progettazione di spazi flessibili che rispondano alle esigenze del contesto, l'attenzione costante alla dimensione della “cura” e il conseguente sostegno a favore di un autonomia sempre crescente.

Nel micronido i bambini incontrano, giocano e si confrontano con i coetanei e gli adulti, arricchiscono il loro mondo di nuove esperienze, potenziano lo sviluppo della loro personalità nella dimensione sociale, cognitiva ed affettiva.

Hanno l'opportunità di:

• sperimentare e sviluppare le loro competenze sociali attraverso le prime interazioni con gli altri, costruendo i primi legami affettivi, imparando ad accogliere le diversità e attivando le loro capacità di cura;

• acquisire una progressiva autonomia nelle prassi quotidiane e nelle relazioni sperimentando le prime assunzioni di responsabilità;

• promuovere lo sviluppo di un'identità personale in un contesto che li accoglie, li stimola, che ha come presuppostp pedagogico prioritario il loro benessere;

• concentrarsi nelle attività e nelle esplorazioni che stimolano il loro interesse e la loro curiosità.

Il micronido si ispira alla metodologia educativa “
Reggio Children”.

Questo approccio si fonda sull’immagine di bambini e  bambine che sono attivi protagonisti dei processi di crescita; loro, infatti, sono dotati di straordinarie potenzialità di apprendimento e di cambiamento, di molteplici risorse affettive, relazionali, sensoriali, intellettive che si esplicitano in uno scambio incessante con il contesto culturale e sociale. Il bambino, come essere umano, possiede cento linguaggi, cento modi di pensare, di esprimersi, di capire, di incontrare l’altro attraverso un pensiero che intreccia e non separa le dimensioni dell’esperienza.

È responsabilità del nido valorizzare tutti i linguaggi verbali e non verbali, accreditando loro pari dignità. Questo modalità di lavoro è caratterizzato da alcune peculiarità: la partecipazione delle famiglie, il lavoro sinergico d'équipe, l’attenzione alla strutturazione di luoghi e tempi dell'ambiente educativo, il coordinamento pedagogico e la centralità dell'atelier.

L’atelier trasforma i servizi per la primissima infanzia in laboratori che valorizzano l’espressività e la creatività di ciascuno e di tutti i bambini.  È un luogo fisico all'interno del quale si sottolinea l’importanza dell’immaginazione, dell’estetica e della creatività e dei linguaggi artistici ed espressivi come mezzo di conoscenza e apprendimento. L'atelier infatti è il luogo formativo dedicato alla sperimentazione del fare creativo. Gli atelier sono quindi luoghi e momenti, didattici e laboratoriali, dove bambini e bambine hanno la possibilità di sperimentare creativamente le loro idee e le loro curiosità. In atelier si possono esplorare e praticare le arti grafiche e pittoriche, la musica, la fotografia, la narrativa animata, le arti corporee, i linguaggi visivi e multimediali, la manipolazione dei materiali . Inoltre, nel bellissimo giardino esterno, si realizzano tutte le attività direttamente connesse con gli elementi della natura.


IL RAPPORTO CON LE FAMIGLIE

Considerando la famiglia come luogo originale e primario dell’esperienza del bambino la scuola si offre come primo contesto di aiuto ed affiancamento alla responsabilità educativa della famiglia. La scuola, in questo senso, fornisce un valido supporto alla famiglia per la crescita dell’identità dei bambini costruendo un percorso personalizzato e ponendo estrema attenzione ai bisogni del singolo in modo da poter far fronte in modo adeguato ad eventuali problematicità o difficoltà individuali.

Per queste ragioni è indispensabile una continua e positiva collaborazione tra scuola e famiglia, un cammino che ha inizio con un patto di corresponsabilità educativa che nasce:

• dalla comune accettazione della proposta educativa e dell’offerta scolastica complessiva;

• dalla valutazione fatta insieme del percorso formativo del bambino;

• dal desiderio di un cammino condiviso di crescita.

Il primo obiettivo che ci vede impegnati quotidianamente è quello di arrivare a costruire una collaborazione di fiducia e condivisione degli stili educativi fra la scuola e la famiglia in modo che i due contesti educativi possano  integrarsi per sostenere il percorso di crescita del bambino: è infatti indispensabile che il bambino non riceva messaggi educativi contraddittori o contrapposti, e che gli adulti, genitori ed educatori, rispondano ai suoi bisogni ed alle sue richieste in modo coerente ed in buona sintonia.

La relazione con i genitori si traduce in incontri informali e strutturati al fine di costruire rapporti positivi, indispensabili per la condivisione degli interventi educativi.

Il micronido durante l’anno offre diverse occasioni d’incontro:

colloqui individuali con le educatrici (2 incontri all’anno di prassi ed eventuali colloqui su bisogni specifici rilevati dalle famiglie o dalle educatrici);

assemblee generali con tutti i genitori;

incontri tematici su vari temi educativi del mondo dell’infanzia;

feste e gite;

attività di laboratorio con le famiglie.


CONTINUITÀ VERTICALE

All'interno dei servizi per la prima infanzia che danno valore alla continuità 0-6,  l'attenzione e la cura per il passaggio di ogni bambino tra i vari servizi (Nido, Sezione Primavera, Scuola dell'Infanzia) risulta una scelta significativa e che dona spessore alla progettualità educativa che caratterizza questi servizi. Le fasi di passaggio da un servizio educativo ad un altro sono, infatti, momenti delicati nella crescita dei nostri bambini sia dal punto di vista psicologico, sociale, affettivo e relazionale. Modificare le proprie abitudini, interrompere rapporti significativi, incontrare nuove regole, creano nel bambino stati d’ansia e disorganizzazione che necessitano di una specifica attenzione educativa. La continuità educativa rappresenta la condizione indispensabile per garantire che tale passaggio assuma una rilevanza pedagogica affinché il bambino possa familiarizzare con il nuovo ambiente scolastico con serenità. Il presupposto che sta alla base della continuità verticale è l’idea condivisa di un bambino attivo e competente, in grado di manifestare abilità in modo personale e unico. I percorsi di esperienze che vengono offerti attraverso il progetto continuità  sono occasioni di gioco mediate principalmente dalle sensazioni e stimolate dai materiali, nell’intento di coinvolgere tutti i sensi che possono così creare autonomamente percorsi di conoscenza e di costruzione della propria realtà, facilitando un passaggio graduale e mediato nel nuovo ambiente scolastico. La continuità assume, dunque,  il valore e il significato di filo conduttore e ponte tra le diverse istituzioni educative nell'ottica della realizzazione di un “sistema integrato 0-6”.
 

CONTINUITÀ ORIZZONTALE

La continuità, nei servizi educativi all'infanzia, costituisce un valore irrinunciabile, purché venga praticata in tutte le sue possibili articolazioni. Per questo risulta fondamentale orientare lo sguardo anche verso tutte quelle progettualità che costruiscono un continuum tra scuola, famiglia e territorio. La continuità orizzontale, che vede protagoniste in modo particolare scuola e famiglia, si articola attraverso modalità, strumenti e azioni finalizzate ad una ricerca costante e proficua di co-costruzione e condivisione di contenuti e modelli educativi, affinché ogni bambino possa percepire il senso dell'unitarietà /continuità tra ambiente di vita familiare e ambiente di vita scolastico. All'interno di tale progettualità ai genitori si offrono ogni anno occasioni di incontro, confronto, riflessione e arricchimento a sostegno della genitorialità, gratuiti e riservati alle famiglie dei bambini iscritti nei servizi della scuola, che comprendono:

incontri formativi di gruppo per genitori (rivolti ai genitori di tutta la scuola dell'infanzia) con specialisti  quali psicologi dell'età evolutiva, pedagogisti ecc. su specifiche tematiche educative;

incontri laboratoriali (riservati ai genitori dei servizi per la prima infanzia – micronido e Sezione Primavera-) nei quali attraverso attività a piccolo gruppo si mettono in circolo le esperienze educative dei genitori  lasciando spazio al fare legato alla creazione di oggetti o situazioni, a linguaggi immaginativi ( immagini, fiabe, poesie…) che aprono scenari di riflessioni condivisi che ruotano intorno a specifici focus educativi;

sportello di ascolto e accompagnamento educativo ( offerto a tutti i genitori della Scuola dell'Infanzia) come luogo dove essere accolti e accompagnati a guardare attraverso il proprio agire educativo quotidiano per crescere nel ruolo genitoriale. Lo sportello e' una consulenza educativa che si propone obiettivi educativi di crescita centrati soprattutto sulla prevenzione e promozione del benessere;

progetto “Genitori in cammino”: la scuola, in collaborazione con la Parrocchia, propone inoltre alle famiglie e ai bambini della scuola un percorso di accompagnamento educativo di matrice cristiana, per ripensare al loro ruolo genitoriale e al loro compito educativo. Il percorso si realizza attraverso incontri di gruppi mensili che offrono ai genitori spazi di formazione e riflessione sul proprio agire educativo attraverso lo sguardo cristiano e laboratori a tema per i bambini.